poesie, racconti, riflessioni è tutto ciò che troverete qui dentro :) lasciate un commento sotto ogni cosa che leggerete ..
sabato 13 aprile 2013
solitudie
Probabilmente non esistono persone che non soffrano o non abbiano mai sofferto la solitudine: anche il più solare nasconde dentro di sé un vuoto creato da un grande dolore. Esso resta celato nel sorriso più bello, negli occhi più luminosi o nella carezza più calda.
Molto spesso la persona che ci tende una mano durante i nostri momenti più bui è avvolta ella stessa da un'oscurità soffocante, e non avendo abbastanza luce per entrambi sceglie di donare quel poco che ha nascondendo (almeno in parte) il suo dolore.
WA
sabato 6 aprile 2013
.. Sospiro ..
Di tanti sospiri è pieno il mondo, non di occhi o sguardi: sospiri.
Arrivano senza preavviso spinti da una forza emozionale più forte di un sorriso o di una lacrima.
Un sospiro è il respiro dell'anima nella disperata ricerca di aria per sentirsi libera.
venerdì 5 aprile 2013
... giorni ...
Ci sono giorni che vale la pena ricordare, racchiudono in se gioia, dolore, sospiri, sorrisi o sofferenza.
Nella tristezza del giorno in cui ricordiamo qualcosa che non c'è più possiamo ritrovare la gioia del momento vissuto, le persone che fisicamente non sono con noi, tornano, grazie a quei giorni speciali e in tutti gli altri a seguire: nella vita quotidiana e nel sonno della notte noi riviviamo la gioia dal dolore del ricordo e troviamo la forza di andare avanti giorno per giorno.
Nella tristezza del giorno in cui ricordiamo qualcosa che non c'è più possiamo ritrovare la gioia del momento vissuto, le persone che fisicamente non sono con noi, tornano, grazie a quei giorni speciali e in tutti gli altri a seguire: nella vita quotidiana e nel sonno della notte noi riviviamo la gioia dal dolore del ricordo e troviamo la forza di andare avanti giorno per giorno.
lunedì 11 marzo 2013
venerdì 1 marzo 2013
Il lato oscuro dell'Oceano
PARTE 2
Navigare con il mare in quelle condizioni era sconsigliato, ma lei in cima a quella torre non aspettava null’altro se non vedere vele spiegate all'orizzonte: a quell'altezza poi aveva una vista migliore sullo spazio circostante.
Aveva lunghi capelli neri che svolazzavano selvaggi in preda al forte vento lo sguardo intenso di occhi verdi smeraldo incastonati come gemme su di un viso dalla pelle candida come la neve, le labbra sottili e carnose erano di un rosato pallido e lo stesso valeva per le sue guance. Indossava un lungo abito nero dalla scollatura arrotondata, nella mano stringeva qualcosa: un oggetto non troppo grande, lo teneva il più fortemente possibile quasi a non volerlo perdere…
Lo sguardo era fisso nel vuoto, concentrato come ad attendere qualcosa: un segno, un lampo e dalla torre aveva ampia visuale sia della terraferma sia del mare.
Navigare con il mare in quelle condizioni era sconsigliato, ma lei in cima a quella torre non aspettava null’altro se non vedere vele spiegate all'orizzonte: a quell'altezza poi aveva una vista migliore sullo spazio circostante.
Aveva lunghi capelli neri che svolazzavano selvaggi in preda al forte vento lo sguardo intenso di occhi verdi smeraldo incastonati come gemme su di un viso dalla pelle candida come la neve, le labbra sottili e carnose erano di un rosato pallido e lo stesso valeva per le sue guance. Indossava un lungo abito nero dalla scollatura arrotondata, nella mano stringeva qualcosa: un oggetto non troppo grande, lo teneva il più fortemente possibile quasi a non volerlo perdere…
Lo sguardo era fisso nel vuoto, concentrato come ad attendere qualcosa: un segno, un lampo e dalla torre aveva ampia visuale sia della terraferma sia del mare.
Il lato oscuro dell'oceano
gentili lettori, vi propongo un esperimento, il primo racconto a puntate che vedrete in questo blog, sperando che vi possa piacere.
PARTE 1
Il vento soffiava forte, arrivava da Nord, lo sapeva perché era freddo e tagliente come una lama affilata. Il mare era in tempesta, grigio scuro misto al bianco della spuma delle onde che sbattevano violentemente sulla scogliera. Il cielo era incupito da nuvole nere che si affacciavano minacciose all’orizzonte; stava arrivando una tempesta e lo si poteva dedurre anche dal quel forte odore di pioggia mista a terra inaridita dalla siccità estiva.
Il castello in cui era arroccato sulla scogliera, intagliato in forma conica un unico blocco di pietra circolare; una torre a picco sul mare: si trovava sul limitare di una ripida scogliera in una terra denominata “DEI LAGHI DI SALE”, nome dovuto alla presenza di cinque enormi pozze collegate le une alle altre e alimentate dalle onde del mare; nate proprio dall’ azione di queste ultime: non c’era vegetazione li intorno, solo la roccia ripida, scoscesa ed aguzza e l’oceano.
Il castello in cui era arroccato sulla scogliera, intagliato in forma conica un unico blocco di pietra circolare; una torre a picco sul mare: si trovava sul limitare di una ripida scogliera in una terra denominata “DEI LAGHI DI SALE”, nome dovuto alla presenza di cinque enormi pozze collegate le une alle altre e alimentate dalle onde del mare; nate proprio dall’ azione di queste ultime: non c’era vegetazione li intorno, solo la roccia ripida, scoscesa ed aguzza e l’oceano.
mercoledì 27 febbraio 2013
FIRE
Un reciproco scambio di sguardi che
rispondono ad un identico richiamo,
i nostri occhi sono l’uno il riflesso dell’altro.
Ti sento,
le tue labbra mi sfiorano e
sulla mia pelle il tocco delle tue mani,
accarezzandomi delicatamente.
Il desiderio cresce
la passione si accende...
Un fuoco improvviso che
ci spinge in un turbine senza uscita fatto
di sensazioni forti,
i nostri corpi,
l’unione seppur momentanea li riscalda
e li fa vibrare in un’unica melodia.
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