lunedì 29 luglio 2013

Che poi alla fine, tutto quello che desidero è prenderti e contro un muro e baciarti, lasciarmi baciare e sentire le tue mani calde sulla mia pelle e rivivere quella sensazione che solo tu sei in grado di darmi.
Eri quella cosa che stavo aspettando
la scossa di cui avevo bisogno
per allontanarmi 
da quel buco nero che mi risucchiava 
eppure come tutte le scariche 
sei passato in pochi secondi come in un sogno
ho visto la tua ombra mentre si allontanava 
forse il tuo scopo era quello, 
tirarmi su 
per poi lasciarmi giù
con mille domande
che non avranno mai risposta.



A volte ho come la sensazione di aver perso il treno, non una sola volta, ma una, due, tre.... infinite volte in cui sono rimasta immobile sulla banchina perché arrivata sul fischio del capotreno non mi restava altro che vedere la carrozza in movimento mentre si allontanava verso l'orizzonte e la paura di saltare era troppa.


Sento ancora il tuo profumo intorno a me... 
non mi stanca mai, mi riempe il cuore.

Vorrei sentirlo più spesso
e sentire te 
stringendoti forte 
senza lasciarti mai andare.


Potevo restare ore a guardarti dormire: il tuo viso rilassato in un meraviglioso sorriso di un riposo profondo, come se nessuno potesse toccarti.

Ti addormentasti tra le mie braccia con la mia mano che accarezzava i tuoi capelli e le mie labbra che sfioravano il tuo viso.

Mi sentivo al sicuro accanto a te, una sensazione che non provavo da tanto tempo.

Sarei rimasta in quel letto per sempre, con te, lontani dal mondo che ci circondava e da occhi indiscreti: soli ma insieme. 

Ma evidentemente la sveglia non aveva gli stessi progetti.


Avrei potuto innamorarmi di quel sorriso, 
di quello sguardo carico di attenzione,
di quegli occhi piccoli ma del tipo che scavano anche il lato più profondo e oscuro dell'anima.

Sentivo che mai avrei potuto stancarmi di quell'abbraccio forte; 
di quelli che non provavo da tanto. 
Di quei baci appassionati che scatenavano brividi in tutto il mio corpo. 
Avrei potuto e tutt'ora potrei ma effettivamente eviterei.



Cosa sono il mio e il tuo? Concetti sopravvalutati quando ci si riferisce al legame tra due persone: se si parla di possesso non si parla di sentimenti.
Quando due persone sono attratte l'una dall'altra non hanno bisogno di un'etichetta per definirsi una cosa sol
a; lo sono perchè vogliono esserlo, si appartengono ad un livello che va ben oltre la fisicità. 
Ci sono tante coppie che per una questione di etichetta si definiscono un'unica cosa, ma è soltanto una questione di apparenza perchè, nei fatti, cercano altrove ciò che nell'altro non possono trovare.
Nella realtà delle cose due persone che si attraggono e vogliono stare insieme non hanno bisogno null'altro che di loro stessi e restano uniti senza il bisogno della colla nel marchio sociale che li identifichi agli occhi del mondo.
Se c'è un obbligo non c'è libertà, se non c'è libertà non ci può essere spontaneità e se non c'è la spontaneità come possiamo considerarci felici?
E' questa una delle tante sfaccettature dell'amore, forse quella più pura e semplice, un'utopia che si nutre solo di passione e sentimento che crea legami indissolubili nel tempo e nello spazio.